NEWS PUBBLICHE

per i servizi riservati ai Clienti Igienstudio accedi all'area riservata


TERRE E ROCCE DA SCAVO - Novità dalla Legge n°69/2013 ("Legge del fare") e dal Decreto Legge n°43/2013


10/07/2013

Il decreto legge 21 giugno 2013, n. 69  all'art. 41 comma 2 con il comma 2 bis all'articolo 184 bis del Dlgs 152/06 ha modificato il regime normativo per la gestione delle terre e rocce provenienti dall'esecuzione di lavori edili di qualsiasi tipologia, considerando le Terre e rocce da scavo sottoprodotti anziché rifiuti solo per le attività e le opere soggette a Autorizzazione Ambientale Integrata o Valutazione di Impatto Ambientale (AIA – VIA), come stabilito nel DM 167/12.
Con l’articolo 8-bis del Decreto Legge n°43 del 26 giugno 2013, si chiarisce che, in attesa di una specifica disciplina per la semplificazione amministrativa delle procedure sulla gestione dei materiali da scavo provenienti dai cantieri di piccole dimensioni la cui produzione non superi i seimila metri cubi di materiale, che per tale ragione sono considerati sottoprodotti, continuano ad applicarsi su tutto il territorio nazionale le disposizioni stabilite dall'articolo 186 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in deroga a quanto stabilito dall'articolo 49 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.
Sulla base di quest’ultimo Decreto Legge, la Regione Marche sta predisponendo la riattivazione della DGR 884/2011 (revocata con D.G.R. n. 1552 del 12-11-2012) che dettava le linee guida e le indicazioni operative per l'utilizzo di terre e rocce derivanti da operazioni di scavo ai sensi dell'art. 186 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.